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Che cos’è un’Intelligenza Artificiale o meglio una I.A? Coniato nel 1956 da John MCcarthy in occasione di un seminario svoltosi nel College di Dartmouth (Buchanan, B.G. 2005), attraverso tale espressione definiamo sia la tecnologia capace di emulare comportamenti umani, sia uno specifico campo di studi multidisciplinare interessato allo sviluppo della stessa (Luxton, 2014).

Lo studio dell’intelligenza artificiale ha comunque inizio nel 1940, anno che ha segnato l’inizio dell’era dei computer. Nel corso della storia, un primo tentativo di sviluppare una I.A fu la nascita degli expert system, o sistemi esperti. Il termine sistema esperto fu introdotto nel linguaggio informatico da E. A. Feigenbaum nel 1977 (Lazzeri, 2017).

Un sistema esperto non è altro che un software, composto da tre sezioni (una base di conoscenza, un motore inferenziale e un’interfaccia utente), capace di emulare la conoscenza di un esperto in un particolare e limitato dominio.

In un ricco ed esaustivo articolo pubblicato di recente su Agenda Digitale (Lazzeri, 2021) che invito a leggere, il collega elenca alcuni sistemi esperti che hanno cercato di dare un contributo in favore dei professionisti della salute mentale.

Tra questi, molto brevemente, ad esempio Sciroppo (Brighetti e Contento, 1986). Sciroppo è un sistema di supporto alle decisioni relative a un percorso psicoterapeutico. Dialogando con l’utente sui dati anamnestici di un soggetto, il software esamina e offre come output la possibile diagnosi, i possibili obiettivi che un terapeuta può proporre e una gamma di interventi rapportati al tipo di caso considerato.

Successivamente al contributo dato dai sistemi esperti, l’evoluzione della I.A nella pratica psicologica ha portato alla nascita di Eliza, la progenitrice dei recenti chatbot, ovvero di quei programmi che simulano una conversazione tenuta con un essere umano come ad esempio Replika o Woebot, chatbot sviluppati nel 2017.

Progettata nel 1966 da Joseph Weizenbaum aveva l’obiettivo di creare un legame empatico con il paziente. Dopo Eliza, la ricerca nel campo della I.A ha portato nel 2011 alla creazione di SimSensei Kiosk, intelligenza artificiale in grado di leggere e rispondere alle emozioni umane.

Finanziata dalla Darpa, SimSensei è stata realizzata da Albert Rizzo e Louis-Philippe Morency. Dotata di una terapista virtuale conosciuta come Ellie, questa I.A. sfrutta dei supporti tecnologici come microfoni, dispositivi sonori e il Kinect per coinvolgere gli utenti in un’intervista privata faccia a faccia usando il linguaggio naturale e l’ascolto attivo (Lazzeri, 2020).

L’I.A. è un ambito di studio e applicazione che parte da molto lontano e nel tempo ha avuto vari momenti di stop e ripresa. Uno degli ambiti nel quale via via ha visto un proliferare di soluzioni e ricerche è proprio quello psicologico (Eliza, Simsensei e tanti altri).

Considerando che negli ultimi 10-15 anni la ricerca nel campo dell’Intelligenza Artificiale ha subito un’impennata quasi esponenziale, è e sarà importante seguirne i progressi e comprenderne le potenzialità ma anche i limiti (etici ed operativi).

Brighetti, G., Contento, S. (1986). La diagnosi testologica. Test neuropsicologici, test dell’intelligenza, test di personalità, testing computerizzato. Franco Angeli: Milano.

Buchanan, B. G. (2005). A (Very) Brief History of Artificial Intelligence. AI Magazine, 26(4), 53. https://doi.org/10.1609/aimag.v26i4.1848.

Lazzeri, M. (2017). L’intelligenza artificiale al servizio della psicologia, ovvero i sistemi esperti in psicologia clinica, Retrieved 25.10.2021 from https://www.stateofmind.it/2017/04/sistemi-esperti-psicologia/

Lazzeri, M. (2020). Intelligenza Artificiale e Psicologia: quale futuro? Retrieved from 16.10. 2021 from https://www.co-adapt.it/intelligenza-artificiale-e-psicologia-quale-futuro/

Lazzeri, M. (2021). Intelligenza artificiale e psicologia, un binomio possibile: il punto sulle ricerche, Retrieved 25.10.2021 from https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/intelligenza-artificiale-e-psicologia-un-binomio-possibile-il-punto-sulle-ricerche/

Luxton, D. D. (2014). Artificial intelligence in psychological practice: Current and future applications and implications. Professional Psychology: Research and Practice, 45(5), 332–339.